Un buon clima di classe favorisce un buon apprendimento.
La classe inclusiva va vista come una micro-società che si organizza in modo democratico per vivere meglio, dove la realizzazione interpersonale è fondata su valori condivisi sia dai ragazzi che dagli insegnanti.
Un clima scolastico maggiormente inclusivo permette a tutti di sentirsi accettati, capiti, valorizzati, sviluppa il senso di appartenenza, di interdipendenza positiva e di forza.
L’apprendimento è un processo attivo di interiorizzazione della conoscenza dal contesto sociale a quello personale. Le conoscenze hanno una base sociale e le competenze si sviluppano inizialmente dagli scambi, dalle relazioni, dai legami che si costruiscono nella classe, nella scuola, nel territorio.
L’insegnante funge da modello esperto per i ragazzi e mostra loro come utilizzare e generalizzare le varie strategie.
Essere autocritico, riflessivo, possedere una buona autostima, sapersi autoregolare, ottimizzare e monitorare il proprio tempo; mettersi in gioco per primo e fungere da modello positivo esperto; essere democratico, entusiasta, positivo, motivato; credere nel lavoro di squadra sia tra gli alunni sia tra gli insegnanti; favorire la comunicazione interattiva tra i ragazzi (didattica per problemi, con domande aperte); stimolare lo sviluppo delle varie capacità metacognitive (con domande aperte in piccolo gruppo); monitorare insieme agli alunni i prodotti formativi e i processi cognitivi dei singoli e dei gruppi; favorire l’appartenenza alla classe, l’identità, il lavoro di gruppo e l’interdipendenza positiva; conoscere e favorire modi diversi di apprendere e di fare esperienza; valorizzare i punti di forza dei ragazzi e migliorare la loro autostima.